Due amici si ritrovarono dopo una lunga separazione. Uno era diventato ricco, l’altro era povero. Mangiarono insieme e rievocarono i ricordi comuni. Poi il povero si addormentò. L’amico, colmo di compassione, prima di partire gli fece scivolare in tasca un grosso diamante di valore inestimabile. Ma al risveglio il povero non si accorse di quel tesoro e continuò la vita di sempre. Un anno dopo, le circostanze fecero nuovamente incontrare i due amici. Il ricco, sorpreso, vedendo che era ancora in miseria, disse all’amico:” Ma non hai trovato il tesoro che ti avevo messo in tasca?”. E l’altro rispose:”Quale tesoro?”.

Spesso gli incontri fra le persone possono rispecchiarsi in un’esperienza simile. Chi entra in contatto con noi (amici, colleghi, clienti, semplici conoscenti o anche sconosciuti) ci regala tesori preziosi, e noi facciamo altrettanto con chi ci sta attorno. Quante volte non ce ne accorgiamo?
Quanto spesso facciamo morire opportunità prima di vederle fiorire?
Ascoltare con empatia e domandarsi il perché di un certo incontro ci può aiutare a far germogliare i semi che le persone seminano dentro di noi. Le persone nella nostra vita sono lì perché, a qualche livello, noi le abbiamo attratte lì. Cosa decidiamo di fare?














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