Qualche mese fa sul sito web LaMenteMente è apparsa una bella intervista di Lucia Giovannini. LaMenteMente è un interessante sito web che si occupa in generale di crescita personale e che spesso tratta temi a noi cari tra cui Louise Hay e PNL.
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Riportiamo di seguito uno stralcio dell’intervista che potete leggere interamente qui.
Come si fa a cambiare per realizzare i propri sogni?
Il primo passo è lavorare sulla consapevolezza di chi siamo, dei nostri talenti, dei nostri pensieri, di come funziona quello strumento meraviglioso che è la nostra mente, uno strumento veramente potente che ci può portare in paradiso o all’inferno…
L’obiettivo è iniziare gestire i pensieri, poiché i pensieri ci portano ad avere delle emozioni e le emozioni sono alla base degli stati d’animo, e con questi stati d’animo facciamo o non facciamo delle azioni.
Per questo è importante andare alla scoperta della nostra Matrix.
Che cos’ è la Matrix?
La Matrix è la matrice della nostra mente, cioè l’insieme delle nostre esperienze di riferimento, dei significati che abbiamo dato alla nostra realtà; già con questo esercizio possiamo iniziare a cambiare dei significati tossici che abbiamo dato alle nostre esperienze.
Faccio un esempio: se nella nostra vita una volta abbiamo fallito, probabilmente l’etichetta che abbiamo dato a quell’esperienza e che è diventata la nostra credenza è “sono un fallimento”. Oppure: abbiamo avuto una delusione in amore o abbiamo sofferto in amore? Facilmente la decisione che abbiamo preso è “l’amore fa soffrire” o “non m’innamorerò più” o “non mi aprirò più completamente all’amore”… O ancora: a scuola prendevamo spesso insufficiente come voto? La nuova credenza che potremmo aver creato è “io sono insufficiente” e quindi non vorremmo più trovarci in situazioni in cui gli altri ci giudicano insufficienti , e così ci chiudiamo delle porte e viviamo come incatenati.
Il ragionamento è affascinante, ma quanto è facile? Come si fa a rompere le abitudini?
Certo, non è sempre così facile ma è molto peggio non farlo, l’immobilismo ci porta a vivere pieni di stress, a essere preda di paure e a volte anche di depressioni.
Può sembrare un paradosso ma se ci pensiamo bene il nostro cervello è un organo poco intelligente, anzi, è più stupido dello stomaco! Cosa succede infatti se diamo da mangiare allo stomaco una cosa cattiva ? lo stomaco la rifiuta…E se diamo al cervello qualche idea tossica che cosa fa ? La prende, la elabora, fa costruzioni mentali, collegamenti, etc etc…
Ecco perché è necessario fare un controllo di qualità dei significati che diamo agli eventi esterni, ai nostri pensieri, è fondamentale!
Quanto alle abitudini in realtà non si può dire se sono buone o cattive, noi esseri umani siamo abitudinari, l’abitudine spesso è utile perché ci fa risparmiare energie mentali, il punto è scoprire quali sono le abitudini che governano la nostra vita? Se ci sono abitudini funzionali è utile conservarle, è su quelle disfunzionali che abbiamo bisogno di portare la consapevolezza per iniziare a cambiarle.
Perché una cosa è certa: finché continuiamo a fare le stesse cose avremo gli stessi risultati, se vogliamo risultati nuovi abbiamo bisogno di fare nuove azioni, anche piccole.
Nel libro si parla di accettazione , apprezzamento, ammirazione, come si fa a provare tutti questi sentimenti verso se stessi?
La prima regola è distinguere tra persona e comportamento: le persone in quanto esseri umani sono tutte degne d’amore, i comportamenti invece a volte non sono così perfetti, a volte sono migliorabili, altre volte decisamente disfunzionali.
Per questo è importante ritrovare quella forza interiore, quell’essenza dentro di noi che è degna d’amore.
Pensiamo a un bambino appena nato, anche se non è bello, non porta soldi a casa, non fa cose per essere ammirato, lo amiamo . E allora perché andando avanti con gli anni smettiamo di provare amore per quel bambino che siamo sempre noi?
Una volta che riusciamo a fare questo, allora possiamo benissimo essere aperti a cambiare i nostri comportamenti, anche a dirci che certi comportamenti non vanno bene, perche non hanno a che fare con noi come persona ma col nostro comportamento.
Lei insegna a realizzare i propri sogni, qual è il suo?
Il mio sogno è di creare una nuova comunità di persone, uno spazio dove le persone possano cambiare, migliorare e tirare fuori i loro talenti, rapportarsi tra loro in maniera diversa.
Ognuno di noi, consapevolmente o inconsapevolmente, fa la differenza nella vita delle persone che gli stanno accanto, la domanda è “che differenza voglio fare?”
Il mio progetto, indubbiamente un po’ ambizioso, è di contribuire a rendere il nostro pianeta un luogo migliore in cui vivere dando la possibilità alle persone di scoprirsi e di scoprire i loro lati migliori , per creare una nuova comunità di essere umani migliori…
Nel sito Tutta un’altra vita e su Facebook alla pagina Tutta un’altra vita ci sono sezioni dedicate proprio a questo. L’idea è di creare tramite il web ciò che nei corsi avviene naturalmente: conoscere altre persone in questo cammino in tutta Italia e condividere le proprie esperienze. E poi trovare persone della propria zona con cui potersi incontrare per fare insieme gli esercizi del libro, aiutarsi a vicenda a usare con costanza gli strumenti suggeriti. E, perché no, ogni tanto andare insieme al cinema o a mangiare una pizza. Il cammino del cambiamento è anche divertimento e gioco. Il concetto di comunità nei secoli ha sempre svolto un ruolo fondamentale. Una comunità non solo è un luogo in cui scambiare accoglienza e aiuto, ma è anche un gruppo che riconosce i nostri talenti e che ci sprona a scoprire lo scopo della nostra vita. È attraverso questo tipo di gruppo che possiamo riconoscere i nostri doni e offrirli al mondo.
Ecco credo che questo sia il mio più grande sogno.














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