Se nei precedenti due post (uno e due) abbiamo parlato della tradizione spirituale della camminata sul fuoco nei prossimi post percorreremo l’incredibile storia della camminata sul fuoco. Sarà un viaggio tra i tempi e tra i popoli…guardatevi questo bellissimo video prima di leggere la storia del firewalk.
La storia della camminata sul fuoco inizia 4000 anni fa in India e nel corso della storia dell’uomo troviamo tracce del firewalk in moltissimi luoghi, dall’antica Roma, alle menadi dell’antica Grecia, alla Malesia, alle Filippine, al Marocco, al Messico, ad Haiti, alla Nuova Zelanda.
Per alcune tribù di Bali la camminata sul fuoco era un rito di iniziazione riservato alle bambine. Per i Kahuna, i mistici delle isole Hawaii, camminavano sulla lava bollente in onore della dea Pele, mentre alle isole Figii l’usanza prevedeva il passaggio sulle rocce incandescenti.
Ancora oggi a Phuket, un’isola al sud della Tailandia, i devoti del buddismo cinese camminano sul fuoco durante la settimana del festival vegetariano, in genere tra settembre ed ottobre: sono rigorosamente vestiti di bianco e praticano la preghiera, il digiuno e l’astinenza sessuale durante tutta la settimana prima del rituale sul fuoco.
Una tradizione analoga è ancora presente anche in alcune zone del Laos, Vietnam, Tailandia e Cina, dove il firewalking è praticato durante le celebrazioni del nuovo anno lunare.
Il firewalking è d’uso anche in Giappone presso i templi shintoisti, sebbene con un approccio molto formale. Il sacerdote che celebra il rito guida infatti l’intero evento che è composto da specifici e dettagliati rituali dalla preparazione della pira, all’accensione del fuoco.
Si narra che in Tibet il monaco più anziano solesse attraversare un letto di carboni mentre recitava i mantra sottovoce con l’intento di purificare il karma dell’umanità.
Emozionati? Credevate la camminata sul fuoco non avesse una storia così lunga e non fosse così diffusa? E questa è sola prima parte del racconto!
Un sorriso,
Gianluca













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