Tra i corsi e l’uscita del libro in questi ultimi tempi mi sono spesso ritrovata alle prese con la matrice del tempo (e chi ha letto “Tutta un’altra vita sa a cosa mi riferisco). Alle persone che mi chiedevano come stai? spesso mi ritrovavo a rispondere “è un periodo in cui sono molto impegnata”.

Questo mi ha portato ad analizzare più da vicino il nostro rapporto col tempo e col fare. E ho scoperto un lato luce e un lato ombra, come per tutte le cose.
- Con l’aiuto della tecnologia- computer, Blackberry, telefonini- possiamo fare sempre di più e sempre più velocemente. Non solo possiamo farlo, cerchiamo di farlo. E spesso ci piace anche, essere impegnati e portare a termine progetti interessanti ci gratifica.
- In tutto ciò il rischio è di venire fagocitati, di confondere le cose urgenti con quelle veramente importanti (ad esempio il telefono che squilla da immediatamente un senso di urgenza, ma quanto spesso è così importante?) e di finire soffocati da mille impegni a cui non riusciamo più a dire di no.
Che fare allora?
Ecco un esercizio che ho trovato molto utile: ogni tanto nella giornata fate una pausa, prendete un momento per fare alcuni respiri profondi. Diventate coscienti di quello che c’è intorno e di come si sentono il vostro corpo e la vostra mente. C’è un debole stato di tensione? Un senso di pressione? Una sensazione di confusione? Qualunque cosa sia, notatela solamente Questo vi permetterà di assaporare il presente.
Buona vita!
Lucia e Nicola














Scrivi un commento