Calendimaggio: la festa più sensuale e gioiosa dell’Anno
Articolo pubblicato da Susanna;  April 28th, 2010
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Calendimaggio prende il nome dalle Calende, la prima giornata del mese secondo i Romani, e da Maia, la Terra, alla quale era dedicato il mese di Maggio. Si svolgevano in questo giorno le feste in suo onore, ma i cinque giorni a cavallo di aprile e maggio erano dedicati anche a Flora e a Fauna (detta anche Bona Dea), protettrici dei boschi e degli animali.

Per i Celti il primo di maggio era Beltane, o Bealtaine, la festa dei fuochi di Bel, dedicata a Belenos, il dio splendente. Era la festa più pagana e più sfrenata, durante la quale ogni uomo era il Dio e ogni donna era la Dea e si univano durante la notte alla luce dei fuochi sacri: i fuochi di Beltane fecero salire vertiginosamente per secoli il tasso di natalità.

Per tutti, Greci e Romani, era la festa della luce, durante la quale il popolo si riuniva per celebrare con danze e canti la bella stagione; riti propiziatori benedivano le case per favorire ricchezza, fortuna, salute e felicità. Era un giorno dedicato alla divinazione e alla previsione del futuro, alle formule magiche fatte con l’acqua e col fuoco; all’alba le donne si riunivano per la raccolta di piante atte a scongiurare i malefici (l’altra giornata era il 24 di giugno).

Non ci sarebbe Calendimaggio senza la Notte di Valpurga. Tra i due giorni, 30 aprile e 1 maggio ci sono alcune ore di buio la notte delle streghe, fate e spettri: la notte in cui venivano evocate le forze germinatrici della natura, che dovevano portare fertilità ai campi e in cui gli spettri dei defunti si accostavano ai viventi per portare loro via il soffio vitale. Ma la luce dei fuochi faceva fuggire fate e streghe e ricacciava i Morti nell’aldilà, un albero, detto “albero di maggio” veniva piantato in piazza la mattina, ornato di fiori e focacce dolci, simbolo del trionfo della vita sulla morte, del bene sul male, della comunione dell’uomo con il principio divino. Le feste, danze, banchetti e celebrazioni proseguivano poi fino a tarda notte.

La Chiesa non tollerava queste feste pagane; per renderle innocue il 30 aprile venne dedicato a Santa Valpurga, una pia donna inglese che aveva lasciato la sua terra per assumere l’incarico di badessa nel monastero di Heidenheim. Il mese in cui si onorava la Madre divenne il mese mariano per eccellenza, dedicato alla Madonna; le rose care a Flora divennero le rose mistiche della Vergine, i canti licenziosi si trasformarono in Cantiche Sacre per la madre di Gesù.

Riferito a questa data si legge anche che “L’usanza di piantar maggio voleva esser augurio di buona messe nell’esultanza dell’amore. Ancora si pratica ornando coi rami di pioppo e fiori di campo le porte e le finestre delle case, il ramo di pioppo intrecciato respingerà le ladre formiche” (Luciano de Nardis -scritti folklorici 1923-1960).

Per celebrare questa giornata, il primo di maggio decorate con nastri colorati un ramo di un albero (se avete un giardino) o attorno al gambo dei fiori che avrete acquistato; accendete poi una candela e chiedete la protezione della Luce su voi stessi/e, sulle attività e sulle persone che vi stanno a cuore. Conservate i nastri e, se potete, anche i fiori che avrete fatto seccare o il ramo a cui li avrete annodati. L’anno successivo ripetete il rituale con altri nastri, bruciando quelli dell’anno prima.

Buon Calendimaggio,
Susa e lo Staff di BlessYou!

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